Patologie comuni

Andiamo a parlare delle malattie più frequenti, ordinate per apparato per maggiore chiarezza.

Apparato tegumentario

Ectoparassiti di varie specie, molto frequenti gli acari, che causano grattamento, autotraumatismo con presenza di croste, o le tipiche lesioni bollose su orecchie e coda.
Dermatite ulcerativa causata da S. aureus, come conseguenza dell’autotraumatismo dovuto a ectoparassiti.
Ringtail, tipico dei rattini di 2-19 giorni e causata da scarsa umidità ambientale (meno del 40%), consiste nella necrosi della parte terminale della coda a causa della formazione di un anello fibroso che compromette la vascolarizzazione.
tumormIl fibroadenoma della ghiandola mammaria è il più comune tumore sottocutaneo nel ratto: il tessuto mammario nei ratti è molto esteso, e i tumori possono apparire ovunque dal collo all’inguine, ventralmente ma anche in certa misura lateralmente. Questi tumori possono raggiungere i 10 cm di diametro e possono insorgere in maschi e femmine [i maschi non hanno capezzoli ma hanno tessuto mammario!], sebbene nelle femmine l’incidenza sia maggiore, e in alcuni studi rasenti l’80%.  La ricorrenza del fibroadenoma è alta e spesso sono necessarie più chirurgie consecutive; nonostante il fibroadenoma non causi metastasi, la morte è spesso causata dalla grandezza del tumore, che impedisce il movimento, si ulcera e infetta.
L’adenocarcinoma (tumore maligno) rappresenta il 10% dei tumori mammari nei ratti.
La frequenza del tumore mammario cala significativamente nelle ratte sterilizzate.

Apparato digestivo

Il virus della sialodacrioadenite, un coronavirus molto contagioso, causa infiammazione e edema delle ghiandole salivari cervicali, infiammazione delle ghiandole lacrimali, con iniziale rinite, gonfiore dei linfonodi cervicali e lesioni oculari.

Apparato respiratorio

I problemi respiratori causati da agenti infettivi sono la patologia più comune nei ratti. Sono tre i patogeni respiratori più frequenti, Mycoplasma pulmonis, Streptococcus pneumoniae, e Corynebacterium kutsheri. Altri microorganismi minori, meno problematici, possono però concorrere sinergicamente come copatogeni a causare le due sindromi cliniche principali: la malattia respiratoria cronica (chronic respiratory disease, CDR) e la polmonite batterica.
La CDR, anche chiamata micoplasmosi respiratoria murina (murine respiratory mycoplasmosis, MRM), è un’infezione respiratoria multi-fattoriale, il cui maggiore componente è M. pulmonis. La maggioranza dei ratti risultano positivi a M. pulmonis, i segni clinici sono molto variabili, in molti casi sono inesistenti, in altri ci possono essere starnuti, scolo nasale, porfirina, rantoli, polipnea, perdita di peso, pelo arruffato, head-tilt, ecc. La severità della patologia aumenta generalmente con l’età dell’animale e in caso sussistano fattori di stress.
La polmonite batterica è quasi sempre sostenuta da S. pneumoniae, ma raramente è l’unico patogeno coinvolto.
Infezioni da C. kutsheri, rare, possono risultare in polmoniti, ma solo in concomitanza di debilitazione o immunosoppressione (nei ratti l’immunosoppressione può risultare da diabete, neoplasie, terapie cortisoniche o deficienze alimentari; l’immunodeficienza è genetica nei ratti nudi).

Apparato urinario

I ratti anziani soffrono molto spesso di insufficienza renale cronica, per cui sono consigliabili analisi del sangue di controllo negli animali di una certa età, per iniziare terapie di supporto agli stadi iniziali della malattia. La nefrosi cronica progressiva è la patologia causata dall’età più conosciuta nei ratti, e si riscontra più precocemente e in forma più severa nei maschi rispetto alle femmine. L’aspetto dell’alimentazione è particolarmente importante per la progressione della malattia, diete ipoproteiche (4-7%) e ipocaloriche riducono l’incidenza e la gravità della nefrosi.

Apparato muscoloscheletrico e sistema nervoso periferico

I ratti anziani mostrano spesso disfunzioni motorie, paresi e paralisi del posteriore, incontinenza e perdita di peso. Distinguere la causa precisa è difficile, ma la paresi del posteriore è spesso causata da una degenerazione delle radici dei nervi spinali (anche conosciuta come radiculoneuropatia e mielopatia degenerativa). I ratti vanno alloggiati in gabbie spaziose ad un solo piano (grosse conigliere o recinti), su pavimenti morbidi per evitare piaghe e ferite, vanno aiutati nelle pulizie (muso, orecchie, zona perianale e prepuziale) e se necessario anche a mangiare, con cibi morbidi e sostanziosi.

Apparato oculare

Le ghiandole di Harder si trovano dietro il bulbo oculare e secernono varie porfirine che rendono le lacrime rossastre; questa secrezione è assolutamente normale, ma aumenta in caso di stress e malattia, le lacrime si seccano intorno a occhi e narici, formando quel che sembrano croste di sangue. Questa condizione viene chiamata cromodacriorrea, ed è un campanello di allarme che suggerisce di indagare sulle cause di stress, dolore o malessere sottostanti.


BIBLIOGRAFIA: “Ferrets, Rabbits, and Rodents – Clinical Medicine and Surgery”, III edition, K.E.Quesenberry, J.W.Carpenter

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